LAND ART

A cinquant’anni dalla proiezione del film Land Art (aprile 1969) del regista tedesco Gerry Schum, a cui può ricondursi la nascita della definizione di “Land Art”, l’Associazione UnconventionArt – insieme a Fondazione Dioguardi e Fondazione Casa Rossa – si propone di celebrare tale anniversario attraverso la realizzazione di una serie di iniziative scientifiche, espositive, editoriali e divulgative pensate per ripercorrere la storia del celebre movimento artistico in tutte le sue declinazioni, ma anche per attivare riflessioni inedite, aperte al nuovo e indirizzate all’elaborazione di un Manifesto programmatico per la promozione, valorizzazione e documentazione delle opere di Land Art e di Arte Pubblica.

Il progetto, curato da Fabio De Chirico e Francesco Maggiore, prevede la realizzazione di installazioni artistiche, di eventi collaterali e di tavoli territoriali presso i quattro siti UNESCO dislocati tra Puglia e Basilicata: Alberobello, Castel del Monte, Monte Sant’Angelo e Matera diverranno centri di promozione dell’arte attraverso una serie di iniziative programmate nell’ambito del progetto “Land Art 50”.
 
Nel corso dei vari eventi saranno coinvolti storici e critici dell’arte, rappresentanti di enti e istituzioni pubbliche e private, docenti universitari, architetti, paesaggisti, e tutti gli stakeholder legati a queste tematiche. Alcuni degli artisti partecipanti saranno Vincenzo D'Alba, Agnese Purgatorio, Mustafa Sabbagh, Pasquale Ninì Santoro e Raffaele Vitto.

I Tavoli territoriali - dedicati al rapporto tra arte e valorizzazione del paesaggio attraverso pratiche artistiche innovative che nascono da un rapporto dialogico tra arte e territorio, inteso sia in un'accezione fisica sia come insieme d’identità, storie e memorie dei luoghi - si pongono il duplice obiettivo di favorire un processo dal basso di definizione dei contenuti rispetto ai quali orientare lo sviluppo del convegno internazionale che si terrà a Bari nel 2020, attraverso il più ampio coinvolgimento delle comunità locali, e di promuovere l’adozione e sperimentazione di modelli innovativi pubblico-privati di valorizzazione dei beni culturali, nell'ottica di una più ampia strategia che superi la dimensione localistica e guardi alla creazione di una rete interregionale di siti UNESCO, anche attraverso la coprogettazione di un itinerario di turismo esperienziale.

PROGETTO SPECIALE
Protagonista del progetto Land Art 50 è Antonio Marras, da sempre impegnato nell'indagare ogni forma d’arte e di espressione visiva, rivolgendo la propria ricerca al recupero e alla valorizzazione delle memorie, delle tradizioni e delle culture dei luoghi. Per Land Art 50 realizzerà performance e installazioni appositamente ideate e strettamente legate ai siti coinvolti nel progetto.

Il progetto Land Art 50 è finanziato nel contesto del Programma Straordinario 2018 in materia di Cultura e Spettacolo della Regione Puglia.

Altri partner: Comune di Alberobello, Comune di Monte Sant’Angelo, Gal Gargano, Parco Alta Murgia, MUSMA Coop. Synchronos,  Fondazione SoutHeritage, Ass. Do It Together.

 

Secondo tavolo territoriale

Antonio Marras rilegge il paesaggio pugliese tra muretti a secco patrimonio UNESCO e ulivi feriti dalla Xylella.

ALBEROBELLO (Bari) – Si è concluso il secondo Tavolo Territoriale, parte del progetto Land Art 50, ideato dall’Associazione Unconventionart in collaborazione con Fondazione Dioguardi e Fondazione Casa Rossa a cura di Fabio De Chirico e Francesco Maggiore. Sede di questo incontro, dopo Castel del Monte, è la Casa Rossa di Alberobello, luogo della memoria del Novecento dalle mille e più vite e storie.
 
Fulcro di queste due giornate sono state le installazioni di Antonio Marras, Agnese Purgatorio e Raffaele Vitto che hanno fatto da contorno ai dibattiti e incontri tra persone e realtà diverse, unite dal file rouge dell’arte, del paesaggio e dell’architettura.
Per l’occasione, Antonio Marras in collaborazione con Francesco Maggiore ha messo in pratica un esperimento che fonde con eleganza il passato e il presente, la tradizione e il contemporaneo, inteso come riscoperta dei luoghi di confine come possibilità di espressione e sperimentazione.

Un muretto a secco della Casa Rossa, crollato e delimitato da anni da un triste nastro arancione di pericolo viene ripristinato grazie alle maestranze di paretari locali dell’impresa EffeCiDi di Francesco Pezzolla, che sotto la direzione di Antonio Marras, ha ripreso forma grazie all’impiego di legno di ulivo secco che è stato inserito e integrato ai blocchi di pietra.

Così per la prima volta, blocchi di legno di ulivo vengono accostati alle pietre dando vita a un continuum dove le venature del legno si confondono con la trama della pietra e l’intervento dell’artista appare minimalista nella sua efficacia.

A completare l’opera, il muretto si affaccia su una serie di orti terrazzati sui quali Antonio Marras ha scelto di ripiantare un albero secco, privo di vita, dal quale ha estratto il blocco più grande utilizzato per ultimare il muretto a secco. L’installazione intitolata “Attraversami il cuore” presenta un’apertura, una finestra, un passaggio di dimensione pari al blocco più grande, che consente di guardare attraverso il tronco permettendo un nuovo punto di vista sulla natura su cui si affaccia. Accanto, a fare da testimone, la memoria collettiva rappresentata dalla Casa Rossa.

Il recupero dell’edificio e della memoria di questo luogo passa anche attraverso la condivisione di un progetto comune che punta ad accogliere una installazione artistica partecipata prevista nell’ambito del programma di interventi Land Art 50.
Casa Rossa - Alberobello

CROWDFUNDING

Con questa campagna di crowdfunding desideriamo coinvolgere cittadini, appassionati d’arte, storia e cultura, che hanno a cuore i pezzi di memoria di cui il nostro Paese è costellato, per finanziare la raccolta di materiali e oggetti nella comunità locale di Alberobello per la realizzazione di un’opera artistica collettiva di Land Art ispirata alla storia e alla memoria del luogo.


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