TAVOLI TERRITORIALI

Nel periodo giugno-novembre 2019 saranno realizzati 4 Tavoli territoriali "Land Art 50".

I Tavoli territoriali sono eventi pubblici dedicati al rapporto tra arte e valorizzazione del territorio - inteso sia in un'accezione fisica sia come insieme d’identità, storie e memorie dei luoghi - e si pongono il duplice obiettivo di favorire un processo dal basso di definizione dei contenuti del convegno internazionale che si terrà a Bari nel 2020, attraverso il più ampio coinvolgimento delle comunità locali, nonché quello di favorire l’adozione e sperimentazione di modelli innovativi pubblico-privati di valorizzazione dei beni culturali nell’ottica di una più ampia strategia che superi la dimensione localistica e guardi alla creazione di una rete interregionale di siti UNESCO.
2° Tavolo - Alberobello - 26/27 ottobre 2019
Antonio Marras rilegge il paesaggio pugliese tra muretti a secco patrimonio UNESCO e ulivi feriti dalla Xylella.

ALBEROBELLO (Bari) – Si è concluso il secondo Tavolo Territoriale, parte del progetto Land Art 50, ideato dall’Associazione Unconventionart in collaborazione con Fondazione Dioguardi e Fondazione Casa Rossa a cura di Fabio De Chirico e Francesco Maggiore. Sede di questo incontro, dopo Castel del Monte, è la Casa Rossa di Alberobello, luogo della memoria del Novecento dalle mille e più vite e storie.
 
Fulcro di queste due giornate sono state le installazioni di Antonio Marras, Agnese Purgatorio e Raffaele Vitto che hanno fatto da contorno ai dibattiti e incontri tra persone e realtà diverse, unite dal file rouge dell’arte, del paesaggio e dell’architettura.
Per l’occasione, Antonio Marras in collaborazione con Francesco Maggiore ha messo in pratica un esperimento che fonde con eleganza il passato e il presente, la tradizione e il contemporaneo, inteso come riscoperta dei luoghi di confine come possibilità di espressione e sperimentazione.

Un muretto a secco della Casa Rossa, crollato e delimitato da anni da un triste nastro arancione di pericolo viene ripristinato grazie alle maestranze di paretari locali dell’impresa EffeCiDi di Francesco Pezzolla, che sotto la direzione di Antonio Marras, ha ripreso forma grazie all’impiego di legno di ulivo secco che è stato inserito e integrato ai blocchi di pietra.

Così per la prima volta, blocchi di legno di ulivo vengono accostati alle pietre dando vita a un continuum dove le venature del legno si confondono con la trama della pietra e l’intervento dell’artista appare minimalista nella sua efficacia.

A completare l’opera, il muretto si affaccia su una serie di orti terrazzati sui quali Antonio Marras ha scelto di ripiantare un albero secco, privo di vita, dal quale ha estratto il blocco più grande utilizzato per ultimare il muretto a secco. L’installazione intitolata “Attraversami il cuore” presenta un’apertura, una finestra, un passaggio di dimensione pari al blocco più grande, che consente di guardare attraverso il tronco permettendo un nuovo punto di vista sulla natura su cui si affaccia. Accanto, a fare da testimone, la memoria collettiva rappresentata dalla Casa Rossa.

Il recupero dell’edificio e della memoria di questo luogo passa anche attraverso la condivisione di un progetto comune che punta ad accogliere una installazione artistica partecipata prevista nell’ambito del programma di interventi Land Art 50.

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